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ANNUALE
VIA GURDANAVONA 11 CAVRIAGO
CALAMITA
CONCERTI E TANTO ALTRO
www.calamita.net
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ANNUALE
VIA BALLA 5 VILLA CELLA DI REGGIO EMILIA
RECLUB DISCOTECA
REclub è il nuovo locale a Reggio Emilia, situato a 50 metri dalla Via Emilia, a 6 km dal casello autostradale di Reggio Emilia e a 10 km dal casello autostradale Terre di Canossa – Campegine.
Ha una superficie totale di 1000 mq, è disposto su 2 livelli, con 2 Sale, 3 bar, ampia zona fumatori interna, grande palco interno con fronte di 12 m.
Il locale è dotato delle migliore attrezzature audio, luci, video per soddisfare le migliori e più ricercate esigenze di spettacolo.
www.reclubdisco.it
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TUTTI I GIORNI TRANNE IL LUNEDI
VIA GARONNA 15 VILLA CELLA REGGIO EMILIA
VAMPYRIA GOTHIC CAFFE'
VAMPYRIA GOTHIC CAFFE' CONCERTI E TANTO ALTRO
www.vampyria.it
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ANNUALE APERTO TUTTI GIORNI
VILLA CELLA REGGIO EMILIA
AMNESIA
Amnèsia Bar, per chiunque voglia organizzare party privati, cocktail party o... rilassarsi in compagnia.
In questo amichevole asian-lounge bar è possibile fumare narghilé nei più svariati gusti di tabacco e sorseggiare tè arabi e asiatici.
Non mancano, naturalmente, vini, birre, snacks e cocktails.
Si consiglia vivamente di prenotare per le serate di venerdì e sabato.
http://www.amnesiabar.it/
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annuale
teatri reggio emilia
La Fondazione I Teatri
Una città, tre teatri
Anticipando di un decennio le scelte della maggioranza dei teatri di tradizione, il sistema teatrale reggiano è stato privatizzato nel 1990, con la nascita dell’Associazione I Teatri, divenuta nel 1996 Consorzio e Fondazione nel 2002.
L’attività della Fondazione I Teatri investe pressoché tutti i settori dello spettacolo dal vivo : organizza le stagioni di prosa, musical-operetta, danza, opera, concerti e teatro ragazzi, il festival Aperto, che si occupa di musica, danza, arte, letteratura contemporanea, il Festival internazionale del quartetto d’archi, il Concorso internazionale per quartetti d’archi "Premio Paolo Borciani", oltre che molteplici mostre ed installazioni.
Per svolgere una così ricca e corposa attività può avvalersi di un sistema teatrale unico in Italia : tre teatri, raccolti attorno ad una piazza nel cuore della città, ciascuno fortemente caratterizzato sia architettonicamente che per il tipo di programmazione.
www.iteatri.re.it
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annuale
P.za Prampolini - Reggio Emilia
Museo del tricolore
Il Tricolore, simbolo di libertà e identità nazionale, ha alle sue spalle una lunga storia fatta di eventi e grandi uomini.
Di seguito sono riportati:
· una sintesi storica che illustra più dettagliatamente gli avvenimenti che portarono, il 7 gennaio 1797, alla nascita del vessillo nazionale.
· il percorso cronologico che, grazie alla suddivisione in tappe, permette di ripercorrere il primo secolo di storia della bandiera focalizzando l'attenzione sui mutamenti grafici e allegorici.
Storia del Tricolore
www.tricolore.it
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7 GENNAIO
REGGIO EMILIA
CELEBRAZIONE DEL TRICOLORE
Quale segno di partecipazione alle celebrazioni del 7 gennaio il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio invita “i cittadini a esporre un tricolore fuori dalle abitazioni per salutare la visita del presidente Napolitano in città e ringraziarlo del suo impegno costante per l’unità nazionale e la Costituzione”. "Chiedo ai reggiani – continua il sindaco della città del Tricolore - che sempre si rendono partecipi delle iniziative cittadine, di mostrare affetto alla nostra patria e alla nostra bandiera, esponendo il vessillo nazionale dalle abitazioni del centro storico e dei quartieri
www.municipio.re.it/
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annuale
Cortetegge di Cavriago
Piccola esposizione maestro massimo ragionieri
Piccola esposizione maestro Massimo Ragionieri
Massimo Ragionieri è artista romantico che medita sulla natura, in quanto figlia non solo della terra, ma anche della pura bellezza. Egli è solitario in questa sua ricerca dedicata alla imperfezione perfettibile, tramite lo strumento antico della tavolozza. In un mondo dove il caos non è poi così casuale, Ragionieri pare un cavaliere paradisiaco, armato solo di fede nella propria professionalità. Tiene stretto in cuore, con raffinata delicatezza, il senso del colore e lo esprime come messaggio di vivida certezza. Il mondo della natura che egli riporta in luce è quello, in effetti, solare di uno spirito incantato. Una sua rosa non è solo una rosa, ma una sorta di ipnosi di fronte alla fragilità della natura. Prendiamo il caso del dipinto in cui i petali di colore arancione sono adagiati su un lenzuolo bianco candido. L'opera è tutta una trasparenza cromatica che ci riporta, col pensiero, alla trasparenza di un vetro soffiato, dove solo la luce pare avere una propria concretezza. In effetti, la sua ricerca sulla luminosità ha non pochi collegamenti con la sperimentazione di Caravaggio, dove la luce non giunge mai dall'esterno. Alla magia, quindi, si aggiunge anche il mistero. È pittore virtuoso quando, con finta semplicità, tratta una rosa gialla il cui gambo è immerso in un vaso d'acqua trasparente. I petali riflettono se stessi in uno specchio come un'ingenua fanciulla osserva la propria beltà. A differenza dei pittori americani dell'Iperrealismo, egli non guarda al mondo circostante con fredda oggettività. Non si dedica, per esempio, al paesaggio urbano sezionato attraverso macroscopici, inutili, particolari. Ragionieri, al contrario, guarda solo all'effetto estetico ed estatico dei soggetti affrontati. Sono quelli della natura sublimata dal vivace, apollineo disegno cromatico. I suoi maestri sono quelli antichi del '600, i quali esaltano la natura morta come un prezioso trofeo. La sua poetica non può ingannare in quanto è sperimentazione che porge "fotograficamente" la realtà, frutto di un desiderio inconscio di competere non con il "vero", ma di trasfigurarlo esaltandolo nella sua plastica cromia. Sono lavori dove si avverte, appunto, la tentazione di guardare all' "oggetto di natura", come a una sorta di tridimensionalità in cui un frutto o un fiore occupano delicatamente la tela, in una sorta di battaglia utopica che pare invitare l'osservatore a fisicizzare paganamente l'oggetto di natura. Il paganesimo di Massimo Ragionieri non è idolatra, ne religiosamente peccaminoso. Si avverte, tutt’al più, nel suo lavoro la necessità di estrapolare il bello di fisicizzarlo per innalzarlo verso lidi più alti. Esiste in ogni suo dipinto ritualità senza ripetitività, in quanto madre natura è così varia e vasta e pregna di forme e di colori, di suggestioni che il nostro virtuoso Ragionieri può cantare inni al Signore all'infinito. Rimanendo fedele al sentimento della natura, ne ricaverà sempre doni per i suoi quadri. E noi osservatori saremo sempre presi per incantamento.
http//www.hotelcortebusiness.it/
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ANNUALE
CAVRIAGO
ACETAIA PICCI
questa "piccola-grande acetaia" sono seguite tutte le regole della tradizione per ottenere un eccellente prodotto, a cominciare dalla presenza del sottotetto, che consente le necessarie escursioni termiche, sino alla disposizione delle "batterie" composte da 5 - 6 - 8 barili di legni differenti e pregiati, tutti con particolari e indispensabili caratteristiche.
IL CASTAGNO aiuta il processo di acetificazione e la colorazione.
IL ROVERE dà grinta e corpo all'aceto.
IL CILIEGIO dona un raffinato aroma dolce e delicato.
IL GELSO permette la concentrazione rapida del prodotto grazie alla porosità del legno.
IL GINEPRO conferisce un'eccezionale nota aromatica, spiccata ed intensa.
La disposizione dei legni è decisa da Picci in base al prodotto che vuole ottenere
http://www.acetaiapicci.it/
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